A Diamante il Venerdì Santo, dopo la celebrazione liturgica della Passione del Signore, con l'ascolto della Parola, l'adorazione ed il bacio della croce, si snoda per le vie del paese la processione popolarmente chiamata la Cordata dei Misteri.
Aprono la Cordata le "Tocca Tocca" (in italiano "troccola"), strumento in legno con una manovella che, girata in continuazione, fa sbattere tra loro alcuni pezzi di legno producendo un suono funebre.
I "Capocordata", che si tramandano di generazione in generazione, hanno gli strumenti più grandi. Li seguono bambine e bambini in tunica bianca, con strumenti più piccoli.
Uscendo dalla Chiesa Madre con la testa della "Cordata"
Uscendo dalla Chiesa Madre con la fine della "Cordata"
La processione parte dalla Chiesa Madre. Da qui viene sciolta una lunga corda a cui si legano le "Tocca Tocca", le bimbe e i bimbi che recano i "Misteri" (la spugna, il sudario, i chiodi e il martello, il gallo) e i "Cantori della Passione", che eseguono canti scritti in un diamantese arcaico, tramandato a memoria.
I "Cantori" si dividono in capannelli raccolti in circolo. I diversi Cori Polifonici intonano versi che si uniscono in un'unica voce che strazia il cuore.
Di tutti, è il "Pianto della Vergine" a commuovere l'intera città. Già nel periodo quaresimale, si odono i cori della Passione, provare le voci, al di sotto degli "spurt", gli archi.
Subito dietro la "Cordata", le "Tre Croci", due vuote, la terza piena e pesante. Sono portate a spalla da chi impersona i ladroni e da chi impersona Gesù che si riconosce per la tunica rossa.
Uno dei momenti più attesi è la "Caduta". Chi impersona Cristo cade per tre volte con la pesante croce in spalla. I luoghi delle tre cadute sono, di solito, di fronte la Madonnina sul lungomare, in piazza XI Febbraio e nel centro storico, nei pressi del Calvario dove la processione ha termine.
Durante la processione vengono portate quattro statue (varette) che rappresentano figure e momenti significativi della Passione di Cristo: San Giovanni, il Crocifisso, Cristo Morto e l'Addolorata.
Sul capo, i protagonisti della "Cordata" indossano due tipi di corona di spine. La "sparacogna" è una corona di spine di asparagi. La portano i "Cantori della Passione", le "Tocca Tocca", chi reca in processione i Misteri e chi porta, in spalla, le statue.
La corda e le corone di spine di cedro o di tralci di "sparacogna" sono il segno di due culture (quella dei pescatori e degli agricoltori) che, fin dall’inizio hanno messo insieme le loro esperienze e le loro devozioni in questa processione. Si uniscono legati e camminano insieme alla stessa corda che è l'unica rappresentazione di unione di chi viveva la storia di Diamante. Questa loro unione ha costruito una storia di condivisone e di solidarietà. Ogni Venerdì Santo si continua questa tradizione di fede e di cultura religiosa.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dal web.








